MAFIE E CORONAVIRUS

LE MANI DELLA CRIMINALITA’

SUL DOPO EMERGENZA

SI MOLTIPLICANO I SEGNALI INQUIETANTI:

A NAPOLI LA CAMORRA INVENTA UN SUO WELFARE

IN PUGLIA L’USURA NON VA IN QUARANTENA

I nostri video

DI PAOLO BUTTURINI

C’è un’emergenza nell’emergenza, un virus che il tessuto sociale cova da decenni e che ora potrebbe sommarsi al Covid19: le mafie, da sempre abili nello sfruttare le situazioni di crisi (pensate ai dopo-terremoto) si stanno attrezzando per ottenere il massimo rendimento anche dai disastri che la pandemia sta provocando.

Il primo allarme lo ha lanciato Roberto Saviano dalla colonne de La Repubblica: «Le organizzazioni criminali sono come la Borsa, anticipano sempre le direzioni. La natura dei mercati azionari non è fotografare la crisi, ma prevederla; così, le mafie sentono gli affari prima che le esigenze di mercato si definiscano».

Le conferme non hanno tardato ad arrivare. L’ex Pm antimafia Nino Di Matteo, ora componente del Csm, in un’intervista a Repubblica: «I padrini e i loro complici potrebbero già avere iniziato a contattare imprenditori e commercianti assaliti dalla crisi economica».

Sul versante della Sacra Corona Unita c’è la denuncia di Renato De Scisciolo, vicepresidente della Associazione Antiracket Fai: «Usura ed estorsione non sono andate in quarantena, tantomeno qui in Puglia. Chi non può pagare i debiti ha paura, non denuncia e i numeri cresceranno».

Opinioni? Congetture? Non la pensano così il capo della Polizia Franco Gabrielli e il direttore centrale anticrimine, Francesco Messina, che hanno inviato una nota a tutti i questori d’Italia. È un’allerta per le squadre mobili, perché indaghino sulle nuove infiltrazioni mafiose nell’economia italiana al tempo del Coronavirus.

Le conferme arrivano anche dai territori. Le segnala in due articoli Leandro Del Gaudio, giornalista de Il Mattino: «La Camorra ha temporaneamente sospeso la riscossione dei prestiti a usura e ha dato vita a un vero e proprio welfare improvvisato con la distribuzione di generei alimentari nei quartieri più poveri». E visto che le mafie sono spesso più lungimiranti degli imprenditori, sempre Leandro Del Gaudio sul Mattino, denuncia un nuovo trend: «È il business del corredo sanitario, dei prodotti parafarmaceutici che abbiamo imparato a conoscere come materiale necessario nella difesa individuale e collettiva, quasi come fosse uno scudo contro ogni forma di contagio. Parliamo delle mascherine di protezione di naso e bocca, dei guanti, del gel igienizzante, insomma dei kit della sopravvivenza per gli anni che verranno».

Sanità, commercio al dettaglio, filiera agroalimentare, turismo, piccola impresa e gli intramontabili appalti e finanziamenti pubblici: sono i settori in cui le mafie si stanno attrezzano a investire secondo la linea inaugurata dal super latitante Matteo Messina Denaro: «Agli operatori economici non chiede il pizzo – spiega Salvo Palazzolo su Repubblica -, ma offre fiumi di soldi sporchi, per riciclare, per acquisire quote societarie, per fare nuovi affari. ”Considerato – come scrive il direttore centrale anticrimine Messina – che la crisi attuale porterà un deficit di liquidità, una profonda rimodulazione del mercato del lavoro, e il conseguente afflusso di ingenti finanziamenti pubblici, sia nazionali che comunitari”».

A confermare i segnali e puntellare l’allarme le affermazioni del Procuratore nazionale Antimafia, Federico Cafiero De Raho: «C’è il serio rischio che le mafie possano aumentare il proprio business in questa situazione di emergenza: penso all’offerta che hanno dato in alcuni territori alle famiglie in difficoltà, ma anche ai settori economici funzionanti come quello ortofrutticolo, della grande distribuzione agroalimentare o dei rifiuti speciali, in cui investono e che sono ora ancora più strategici».

Dai quaderni alla legge

Amd con la Regione Lazio

contro il revenge-porn

La nostra Associazione ha partecipato

alle audizioni per la

proposta di N. 131 firmata da Sara Battisti

(ANSA) – ROMA, FEB 6 – L’Associazione “A mano disarmata”, attraverso il suo responsabile dei progetti scolastici Manuele Jorio, è stata ascoltata nell’audizione del 5 febbraio, alla XI^ commissione Consiliare Permanente della Regione Lazio. Tema della seduta la proposta di legge N. 131 del 19 marzo 2019, firmata dalla consigliera Sara Battisti, concernente “Norme per la prevenzione e il contrasto al revenge porn e alla diffusione di immagini e video sessualmente espliciti senza consenso.” La legge si propone di affrontare il tema della condivisione di materiale sessualmente esplicito tramite il web, i social network e i servizi di messaggistica istantanea senza il consenso della vittima. Un fenomeno in crescita, specie tra i giovanissimi, e che inizia a rappresentare un autentico dramma sociale. «Da tempo “A mano disarmata” lavora su questa e altre tematiche legate alla comunicazione nella rete – afferma Manuele Jorio, psicologo -. Alla fine del 2019 è uscito, edito da Lastaria, il primo quaderno della collana “A mano disarmata”, titolo “Ombre sul web”, che si occupa proprio di queste problematiche. Stiamo lavorando con insegnanti e studenti per costruire una cultura delle regole, della cooperazione e dell’educazione affettiva che è alla base del contrasto a questi fenomeni». (ANSA).


STF/ S43 QBXL
Revenge porn: ‘A mano disarmata’ in audizione Regione Lazio su legge
Roma, 5 feb. (Adnkronos)
(Ses/AdnKronos)
L’associazione ‘A mano disarmata’, attraverso il suo responsabile dei progetti scolastici Manuele Jorio, sarà ascoltata nell’audizione odierna, alla XI^ commissione Consiliare Permanente della Regione Lazio. Tema della seduta la proposta di legge N. 131 del 19 marzo 2019, firmata dalla consigliera Sara Battisti, concernente “Norme per la prevenzione e il contrasto al revenge porn e alla diffusione di immagini e video sessualmente espliciti senza consenso.”
La legge, si legge in una nota, si propone di affrontare il tema della condivisione di materiale sessualmente esplicito tramite il web, i social network e i servizi di messaggistica istantanea senza il consenso della vittima. Un fenomeno in crescita, specie tra i giovanissimi, e che inizia a rappresentare un autentico dramma sociale.
“Da tempo ‘A mano disarmata’ lavora su questa e altre tematiche legate alla comunicazione nella rete – afferma Manuele Jorio, psicologo – alla fine del 2019 è uscito, edito da Lastaria, il primo quaderno della collana ‘A mano disarmata’, titolo Ombre sul web’, che si occupa proprio di queste problematiche. Stiamo lavorando con insegnanti e studenti per costruire una cultura delle regole, della cooperazione e dell’educazione affettiva che è alla base del contrasto a questi fenomeni”, conclude.

“OMBRE SUL WEB”

Il primo volume dei quaderni

di “A mano disarmata”

Dieci racconti di Paolo Butturini, Giuseppe Cesaro e Roberto Sgalla

uno strumento per studenti, insegnanti e famiglie

per aiutarli a prevenire i pericoli che si corrono sul web

Gli interventi alla presentazione

DI PAOLO BUTTURINI

Narra Plutarco che Pompeo, davanti ai marinai che non volevano affrontare il mare in burrasca, abbia detto «Navigare è necessario, vivere non è necessario». Ebbene la frase va rovesciata se parliamo di Internet e, parafrasando quella attribuita al filosofo inglese Thomas Hobbes, potremmo dire: «Prima vivere, poi navigare».

È innegabile che il web faccia ormai parte della nostra quotidianità, in proporzioni che negli ultimi anni si sono ingigantite. Il paragone, ormai spontaneo, fra la rete e l’oceano è anche alla base di questo Quaderno con quale si inaugura la prima iniziativa editoriale dell’Associazione “A mano disarmata” (AMD).

L’immensità del web, come la vastità dei mari, è fonte di conoscenza, avventura e divertimento, ma anche di pericoli e insidie, specie per i giovanissimi e chi si affaccia per la prima volta.

La legalità, tema fondante di AMD, per diventare cultura di cittadinanza necessita di conoscenze e mai, come nel caso di Internet, uno strumento si è prestato alla duplice valenza di occasione di crescita da una parte e di congegno criminale dall’altra.

Questo Quaderno vuol essere una rotta, con tanto di coordinate e consigli, per veleggiare sicuri e godersi il viaggio. L’abbiamo, però, pensato non come un arido manuale, ma come un libro di racconti (in totale nove) che narrano alcune delle disavventure a cui può andare incontro chi frequenta la rete. Le storie sono basate su fatti realmente accaduti, che abbiamo rielaborato in forma di novelle.

A compensare il tono fantastico, troverete in apertura la preziosa introduzione del Prefetto Roberto Sgalla, già responsabile dei reparti speciali della Polizia, quindi un esperto della materia. A chiusura del volume: un breve decalogo di comportamento e uno schematico apparato legislativo.

RINGRAZIAMENTI

Questo quaderno non sarebbe nato senza il fondamentale apporto del personale della Polizia di Stato. In particolare, grazie a

CRISTINA BONUCCHI (Direttore Tecnico Superiore della Polizia di Stato) che ha coordinato tutti i contributi e debutta anche come narratrice;

EVA CLAUDIA COSENTINO, Vice Questore della Polizia di Stato

TANIA PELLEGRINI, Ispettore Superiore della Polizia di Stato

RICCARDO CROCE, Commissario Capo della Polizia di Stato

IL CAPO DELLA POLIZIA GABRIELLI

ALLA PRESENTAZIONE

DEL LIBRO “OMBRE SUL WEB”

MARTEDI’ 12 NOVEMBRE 2019 – ORE 11

SALA WALTER TOBAGI DELLA FNSI

CORSO VITTORIO EMANUELE II° 349 – ROMA

Presenzierà anche il Capo della Polizia Prefetto Franco Gabrielli alla presentazione del primo dei “Quaderni di Amano disarmata” dedicato ai pericoli della rete. “Ombre sul web” edito da Lastaria con il sostegno di Intesa San Paolo, si compone di 10 racconti, ispirati a storie vere, che narrano delle minacce a cui si può andare incontro navigando in rete o sui social.

La presentazione del libro, firmato da Paolo Butturini, Giuseppe Cesaro e dal Prefetto Roberto Sgalla, impreziosito dai disegni di Alexandra Timofte si terrà martedì 12 novembre alle ore 11 alla Federazione Nazionale della Stampa (sala Walter Tobagi, corso Vittorio Emanuele II 349 – Roma). Interverranno il presidente e il segretario della Fnsi, Giuseppe Giulietti e Raffaele Lorusso, gli autori e Cristina Bonucchi, psicologa e direttore tecnico superiore della Polizia di Stato. Alla fine una rappresentanza di studenti e docenti porranno alcune domande al Capo della Polizia sui temi trattati nel libro.

SINOSSI DEL QUADERNO

L’esplosione dei social e la loro diffusione sempre più capillare hanno creato una sorta di mondo parallelo nelle pieghe del quale sono proliferate anche insidie e veri e propri crimini. Quotidianamente i media riportano storie drammatiche che coinvolgono adolescenti, adulti e intere famiglie.

Dalla pedopornografia al revenge porno, dal furto di identità al cyberbullismo, dalla radicalizzazione islamica al gioco d’azzardo illegale il web espone i più deboli e meno strutturati psicologicamente a rischi che possono generare sciagure.

Lo scopo di questo quaderno, che si avvale della collaborazione degli esperti della Polizia di Stato, è ampliare la conoscenza dei tranelli che si nascondono dietro a siti, chat, servizi di messaggistica e altri strumenti di comunicazione interpersonale e collettiva. Lo fa con dieci racconti di fantasia, ma ispirati a episodi realmente accaduti, che esemplificano alcune delle minacce che incombono su chi naviga in rete, qualsiasi sia l’età, il sesso o l’appartenenza sociale.

Il contributo scientifico del Prefetto Roberto Sgalla (già Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato), un manualetto di autodifesa e una breve panoramica legislativa completano questa guida agile per ragazzi e famiglie. La pubblicazione è la prima di una serie di “quaderni” a cura dell’Associazione “A mano disarmata” che da anni organizza il “Forum dell’informazione contro le mafie”, con lo scopo di diffondere la cultura della legalità e difendere il ruolo dell’informazione come presidio democratico e civile.

AMD COMPIE 5 ANNI

LE INIZIATIVE 2019/2020

L’Associazione A mano Disarmata compie cinque anni e li festeggia con due iniziative. Da un lato, approfondisce e struttura un filone da sempre presente nelle sue proposte, il rapporto con il mondo della scuola; dall’altro ne apre uno nuovo, sul versante dell’Editoria, con il varo de “I quaderni di A mano disarmata”. Dall’inizio della sua attività, con l’obiettivo di contribuire alla crescita della “cultura della legalità e della partecipazione democratica”, AMD ha individuato nell’informazione/comunicazione e nella scuola, i principali interlocutori dei suoi progetti.

Tutte le edizioni del “Forum internazionale dell’Informazione contro le mafie” si sono rivolte a giornalisti e comunicatori da una parte e a insegnanti e studenti dall’altra, provando a dare continuità a un dialogo intermittente ma quando mai necessario di questi tempi. Anche il sito, quindi, necessitava di un aggiornamento che desse conto dei progetti fin qui realizzati e di quelli che sono in cantiere. È questo il senso delle due nuove sezioni che vedete (a destra dello schermo quella dedicata a “I quaderni”, a sinistra della su AMD nella scuola).

Il lavoro con insegnanti e studenti si basa su precise linee di intervento: contribuire alla crescita della cultura dell’informazione, esaltare il protagonismo dei soggetti coinvolti, recuperare il rispetto e la valorizzazione delle esperienze locali in rapporto a grandi temi come la cittadinanza democratica, la lotta alle organizzazioni mafiose, la crescita della consapevolezza del proprio ruolo nelle dinamiche sociali.

Su queste basi nascono e si sviluppano i progetti multimediali, impronta a cui Amd tiene particolarmente, di Genova e Vibo Valentia. Il primo, costruito con i ragazzi dell’Istituto “Marco Polo” di Genova, ruota attorno a un tema quanto mai attuale come l’emergenza ambientale che ha già rotto gli equilibri ecologici del pianeta e rischia di compromettere definitivamente l’habitat delle future generazioni.

Il progetto realizzato insieme agli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “Amerigo Vespucci”,è un racconto in presa diretta delle bellezze del Comune calabrese che vuol essere anche una grido di speranza in una terra soffocata dalla malapianta della ndrangheta.

Il primo dei Quadern, “Ombre nel web” che uscirà a novembre, sarà un tentativo di raccontare in modo comprensibile e, per quanto permetta l’argomento, piacevole, i pericoli che i cittadini (minori o adulti che siano) corrono navigando nella rete internet. Con la collaborazione del Prefetto Roberto Sgalla(già direttore dei corpi speciale della Polizia di Stato) e di esperti della Polizia, narreremo undici storie esemplari per altrettanti rischi, che configurano spesso reati veri e propri. Dal furto di identitàal cyber bullismo, dalla truffa sentimentale e quella industriale, dalle scommesse illegali al revenge-porno, le storie, tutte isperate a fatti realmente accaduti, faranno da esempi ai quali si aggiungeranno una guida di autodifesa e un piccolo excursus sulle norme giuridiche di riferimento.

2016

Seconda edizione

MAFIE E CONTRAFFAZIONE

Il mercato del falso nel nostro Paese genera un «fatturato» di

0
Miliardi

La seconda edizione si è occupata del rapporto tra mafie e contraffazione, un business in grande espansione che attraversa rotte insospettabili approfittando della globalizzazione dei commerci. Su questo argomento sono stati costruiti i diversi momenti di approfondimento e di narrazione del format.

Le scuole

Gli incontri con gli studenti per approfondire il fenomeno.

Le imprese

Il coinvolgimento delle aziende colpite da questo fenomeno criminale.

 

La formazione

Corsi specifici di aggiornamento rivolti ai giornalisti italiani.

Il docufilm

Diretto da Mimmo Calopresti, prodotto da Magda-film.

Gli incontri

Dibattiti pubblici con imprenditori,

giornalisti e magistrati.

I NUMERI DA CAPOGIRO DEL MERCATO DEL FALSO

I settori più colpiti

Abbigliamento

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Miliardi di euro

DVD, CD e software

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Miliardi di euro

Alimentari

0
Miliardo di euro

Il mercato del falso nel nostro Paese genera un «fatturato» di 6 miliardi e 535 milioni di euro. E brucia più di 105 mila lavoratori regolari occupati a tempo pieno. I settori più colpiti dalla contraffazione sono l’abbigliamento e gli accessori (2 miliardi e 243 milioni di euro, pari al 34,3% dell’intero valore), il comparto cd, dvd e software (1 miliardo e 786 milioni di euro, il 27,3% del totale) e i prodotti alimentari (poco più di un miliardo di euro, pari al 15,8% del totale).

L'IMPATTO DELLA CONTRAFFAZIONE SULL'ECONOMIA NAZIONALE È PESANTISSIMO

Se i prodotti contraffatti fossero realizzati e commercializzati sul mercato legale, si avrebbero 17,7 miliardi di euro di produzione aggiuntiva, con conseguenti 6,4 miliardi di valore aggiunto. La contraffazione comporta anche pesanti perdite per il bilancio dello Stato in termini di mancati introiti fiscali. Riportare sul mercato legale la produzione delle merci contraffatte significherebbe garantire un gettito fiscale aggiuntivo per le casse dello Stato, tra imposte dirette e indirette, di 5 miliardi e 280 milioni di euro, considerando tutte le fasi della catena di produzione.

QUANDO COMPRI UN FALSO L'AFFARE LO FAI FARE ALLE MAFIE

L’esistenza di un mercato così fiorente di prodotti contraffatti è resa possibile dalla presenza di una domanda consistente da parte dei consumatori, che sono del tutto indifferenti al fatto di compiere un atto illecito, perché convinti di fare un affare, mentre sostengono il business di mafia e camorra.

LA FABBRICA FANTASMA: IL DOCUFILM SULLE ROTTE DELLA CONTRAFFAZIONE

Diretto da Mimmo Calopresti e scritto con Luigi Politano, prodotto da Magda-film. “La fabbrica fantasma” racconta l’intrigo del mondo della contraffazione. È un viaggio che dal porto di Napoli giunge fino al confine tra Ungheria e Ucraina, a contatto con trafficanti senza scrupoli che vivono falsificando e contrabbandando qualunque cosa. Relegata ai margini di un impero in cui tutto è consentito, la fabbrica fantasma diventa il non luogo che nessuno è pronto a denunciare ma che tutti conoscono.

Giocattoli, cibo, sigarette… la nostra vita supera la dimensione del reale diventando contraffatta essa stessa. E così la salute pubblica, le norme sul lavoro, l’economia vengono compromesse perché il mercato non ha confini e a tutto viene dato un prezzo: il più basso possibile. Come il valore di una vita umana che qui è semplice manodopera. Perché per chi produce, chi vende e chi compra le conseguenze non sono importanti. L’importante è sempre e solo il denaro, il controllo e il potere.

BUDAPEST FOG

Il servizio Budapest Fog realizzato da Paolo Butturini e Luigi Politano è stato premiato per la sezione” Libertà di stampa” nell’ambito dl Festival Giornalisti del Mediterraneo 2016.

“Budapest Fog” fa il punto sulla libertà di stampa nell’Ungheria di Victor Orban.

PRESENTAZIONE DEL FORUM A MILANO

Il Corriere della Sera ha collaborato alla seconda edizione del Forum internazionale dell’informazione contro le mafie A mano disarmata, che ha avuto come focus i temi della contraffazione e della criminalità organizzata.

Il docufilm La fabbrica fantasma – Verità sulla mia bambola del regista Mimmo Calopresti, prodotto da Madga Film, è stato distribuito in edicola assieme al Il Corriere della Sera a partire dal 28 aprile. Alcune pillole sono state pubblicate sul Corriere.it prima e durante la distribuzione del film.

L’EVENTO ALL’AUDITORIUM “PARCO DELLA MUSICA” A ROMA

Il Garante nazionale anticorruzione Raffaele Cantone e il Procuratore di Roma Giuseppe Pignatone sono stati fra i protagonisti della seconda edizione di “A mano disarmata – Forum internazionale dell’informazione contro le mafie” aprendo l’evento che si è tenuto il 27 aprile nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, a Roma. Alla presenza di circa 500 studenti provenienti da numerose scuole medie superiori della capitale, Raffaele Cantone e Giuseppe Pignatone hanno risposto ad alcune domande di Paolo Butturini della FNSI nonché ideatore del Forum.

LA STORIA DI UOMINI E DONNE CORAGGIOSI CHE LOTTANO CONTRO LA MAFIA

possono essere raccontate usando diversi linguaggi
come il fumetto, prodotto editoriale tra i più apprezzati dalle nuove generazioni

I PROTAGONISTI DELLA SECONDA EDIZIONE

cantone

Raffaele Cantone
Garante Nazionale Anticorruzione

cantone

Giuseppe Pignatone
Procuratore di Roma

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Daniela Mainini
Presidente Centro studi anticontraffazione

cantone

Tiziana Siciliano
PM Procura della Repubblica di Milano

cantone

Loredana Gulino
Dirigente MISE

cantone

Piera De Tassis
Presidente Fondazione Cinema per Roma

cantone

Giuseppe Giulietti
Presidente FNSI

cantone

Lazzaro Pappagallo
Segretario Stampa Romana

cantone

Paolo Chiariello
Giornalista SkyTG24

cantone

Fiorenza Sarzanini
Giornalista Corriere della Sera

cantone

Antonia Radi
Giornalista ATLASZO.HU

cantone

Kisberk Szabolcs
Giornalista NITV

cantone

Gaetano Savatteri
Direttore Festival “Trame”

Si ringraziano

i 500 giornalisti che hanno seguito i corsi di formazione sul tema della contraffazione

Gli studenti delle scuole superiori di Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Campania, Calabria e Sicilia che partecipano al progetto di formazione MIUR FNSI A mano disarmata

I NOSTRI PARTNER

Chi siamo

A mano disarmata è un’associazione di promozione sociale registrata, che ha creato il forum multimediale e internazionale dell’informazione contro le mafie. Nasce da un’idea di Paolo Butturini che, assieme a un piccolo gruppo di giornalisti e professionisti di diversa estrazione professionale e culturale, ne ha sviluppato il format, oggi alla sua terza edizione.

Il Forum prevede, tra le sue attività, la realizzazione di un film documentario, attività didattiche nelle scuole, seminari di formazione per i giornalisti, un evento culturale, momenti di confronto fra giornalisti italiani e stranieri impegnati sul fronte delle indagini sulla criminalità organizzata.

medaglia-ok

A mano disarmata è stata insignita della medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, per l’alto valore civile del progetto.