malta2-990x495

Malta: una bomba uccide la blogger anticorruzione

BIDNIJA – La giornalista e blogger Daphne Caruana Galizia è stata uccisa a Bidnija, nell’isola di Malta, da una bomba che ha fatto saltare in aria la sua auto, una Peugeot 108, mentre lei era a bordo. È morta sul colpo. Quindici giorni fa aveva presentato denuncia alla polizia dopo aver ricevuto minacce di morte.La reporter si era appena messa alla guida quando la deflagrazione è avvenuta, in una strada non molto distante da casa sua. Secondo fonti citate dal Times of Malta e dall’emittente TVM, uno dei figli avrebbe udito l’esplosione e sarebbe corso fuori casa per vedere cosa era accaduto, dando l’allarme. Sulla scena sono presenti la polizia scientifica, i vigili del fuoco ed esperti di esplosivi, oltre a numerosi investigatori della polizia maltese. La giornalista lascia il marito e tre figli di cui uno, Matthew, membro del Consorzio Internazionale di Giornalismo Investigativo premiato col Pulitzer per il grande lavoro sui Panama Papers, che aveva visto la madre Daphne impegnata sul filone maltese. La famiglia ha chiesto la sostituzione di Consuelo Scerri Herrera, la magistrata incaricata delle indagini sulla morte di Caruana Galizia, perché “titolare di procedimenti giudiziari intentati contro la giornalista a causa dei suoi articoli”.Galizia aveva lavorato ai MaltaFiles, l’inchiesta internazionale che indicava Malta come “lo Stato nel Mediterraneo che fa da base pirata per l’evasione fiscale nell’Unione europea”. La testata Politico.eu l’aveva inserita nella lista delle “28 personalità che stanno agitando l’Europa”.Il primo ministro di Malta, Joseph Muscat, ha detto che si è trattato di un “barbaro attacco” e che “non riposerò fino a che giustizia non sia stata fatta. Tutti sanno che Caruana Galizia mi ha criticato fortemente sia a livello politico che personale. Ma nessuna rivalità – ha concluso il premier maltese – giustifica una morte del genere”.Caruana Galizia stava indagando su scandali di corruzione che coinvolgerebbero, tra gli altri, la moglie di Muscat, che sarebbe implicata nel caso dei Panama Paper. Il premier laburista ha sempre respinto le accuse a carico suo e dei propri familiari. A rafforzare le tesi del lavoro investigativo di Galizia, però, un video girato il 20 aprile scorso.Aveva iniziato la propria carriera nel 1987 per l’edizione domenicale del Times of Malta, per poi diventare condirettore del Malta Independent, nel quale era successivamente passata al ruolo di editorialista. Aveva anche diretto la rivista Taste&Flair. È stato però il suo blog Running Commentary a proiettarla al centro dell’attenzione del pubblico. Il suo ultimo post, pubblicato alle 14.35, pochi minuti prima di morire, riguarda la testimonianza in tribunale di Simon Busuttil, leader dell’opposizione, nel processo che vede coinvolto Keith Schembri, capo dello staff di Muscat. Schembri, accusato di corruzione, è stato tra i primi politici a essere travolto dallo scandalo dei Panama Papers.

Condividi questo articolo

Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su twitter
Condividi su telegram
Condividi su linkedin
Condividi su email